L'Ansia
L'Ansia

Se si fa una ricerca del significato di “Ansia” si troveranno molte definizioni e teorie non sempre del tutto coerenti l’una con l’altra.  Tutte hanno però in comune un elemento: l’Ansia comporta delle variazioni sia a livello psichico che fisico.

L’Ansia è strettamente legata al mondo delle emozioni e qualunque emozione ha correlati sia psichici che fisici.

Un primo chiarimento: la suddivisione in “psichico” e “fisico” nasce da esigenze di tipo espositivo; in realtà non possono esistere stati psichici, ad esempio i pensieri, senza aspetti fisici, ovvero corporei e viceversa.

L’Ansia coinvolge, pertanto, mente e corpo. Al contempo, mente e corpo non possono che essere un’entità unica. Sostenere un esame, oppure un colloquio di lavoro, oppure intrattenere relazioni con più o meno rilevanti implicazioni per il nostro futuro, sono spesso fonte di Ansia.

Quando si vive una condizione di Ansia si provano numerose emozioni, solitamente poco piacevoli.

Ci sentiamo in allarme, vigili, pronti ad affrontare eventi imprevedibili, ci raffiguriamo possibili scenari nei quali dovremo confrontarci con difficoltà più o meno grandi.

Emerge, quindi, un primo punto: l’ansia si collega alla possibilità, reale o fantastica, di controllare una realtà futura. Quest’ultima affermazione, controllare una realtà futura, è chiaramente paradossale: come si può definire “reale” qualcosa che ancora non si è verificato ma fa solo parte di una ipotesi di possibili eventi?

C’è da dire che la caratteristica di “prevedere” gli eventi è alla base dell’evoluzione umana. Senza tale aspetto non si potrebbero fare progetti, non ci si potrebbe preparare ad affrontare la realtà. Ma tale caratteristica deve necessariamente avere connotazioni legate a una sensazione di pericolo? Ovviamente no. Tuttavia proprio questo è uno degli elementi che distinguono l’Ansia dalla paura: l’aspettativa di un pericolo irreale, irrazionale cioè non legato alla situazione che si sta vivendo. L’ansia è pertanto l’anticipazione di un "pericolo" al di là della effettiva possibilità che si concretizzi.

Molto spesso l’Ansia è parte di un repertorio di risposte all’ambiente al quale siamo abituati. In altre parole, può essere rappresentata da una risposta, per così dire, automatica che solitamente ha radici molto lontane nel tempo.

Come detto l’ansia si manifesta a livello corporeo in modo inequivocabile: aumenta la sudorazione, la frequenza del battito cardiaco, le pupille si dilatano, i muscoli ricevono un maggiore afflusso di sangue, la pressione arteriosa subisce delle variazioni. Anche gli organi interni sono soggetti a un autentico bombardamento di stimoli: stomaco e intestino sono tra i primi a subire dei cambiamenti spesso dolorosi. Ma questa descrizione è estremamente riduttiva rispetto alla realtà delle cose. L'Ansia, infatti, può divenire parte integrante della risposta emozionale alle vicende della vita, siano esse piacevoli che spiacevoli. Quando supera una certa soglia, l’Ansia rappresenta una base sulla quale possono svilupparsi numerosi disturbi. Segue un breve, parziale, elenco (DSM IV – tr):

-        Attacchi di panico

-        Agorafobia

-        Fobia

-        Disturbo Ossessivo – Compulsivo

-        Disturbo Post-traumatico da Stress

-        Disturbo d’Ansia Generalizzato

-        Disturbo d’Ansia indotto da Sostanze

Tale elenco è una composizione di categorie distinte l'una dall'altra. Nella realtà l'Ansia può presentarsi, in una persona, con caratteristiche trasversali abbracciando cioè più disturbi, per quanto uno di questi potrà essere dominante sugli altri. Gli Attacchi di Panico con Agorafobia sono un esempio.

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