Il Gioco d'Azzardo Patologico: una nuova emergenza
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Cosa è, gli effetti, chi è a rischio, come affrontarlo e la nostra proposta


Cosa è:
Si tratta di una dipendenza legata al gioco d'azzardo: Gratta e Vinci, Bingo, SuperEnalotto, Lotto, Win for Life, ecc. ma anche Slot Machine e cosiddetti giochi “tecnologici”

Effetti:
La persona trova estrema difficoltà nel controllare la spinta al gioco. Si ripromette di smettere o ridurre il denaro utilizzato ma non riesce a mantenere tale proposito. Frequentemente i giocatori d'azzardo che hanno sviluppato tale patologia non ammettono a se stessi questa dipendenza e di conseguenza hanno grosse difficoltà a chiedere aiuto. Tuttavia le somme giocate diventano ingenti.
La persona ha un pensiero frequentemente rivolto al gioco oppure alle preoccupazioni derivanti dalle conseguenze che la perdita di denaro ha sulla sua vita o famiglia.
Tali preoccupazioni possono portare la persona ad apparire irritabile, aggressiva, iperattiva oppure depressa, senza energie, angosciata e preda dello sconforto. Solitamente i sintomi e gli effetti di questa patologia tendono ad incrementarsi col tempo.

Chi è a rischio:
Potenzialmente chiunque può sviluppare una dipendenza da gioco d'azzardo. I meccanismi attraverso i quali si instaura tale patologia sono infatti analoghi a quelli riguardanti le altre dipendenze. E come nelle altre dipendenze vi sono soggetti più o meno “resistenti”.
La capacità di gestire le problematiche connesse al gioco d'azzardo dipendono da innumerevoli fattori tra i quali: livello di ansia più o meno elevato, stress, vita poco soddisfacente, solitudine, difficoltà relazionali, problemi lavorativi o familiari.
Tale patologia riguarda tutte le fasce sociali.

Come affrontare il Gioco d'Azzardo Patologico:
1 - Si può chiedere di entrare in un gruppo terapeutico presso la struttura pubblica.
2 - Ci si può rivolgere ad uno psicoterapeuta in privato che abbia specifica esperienza del settore.

La nostra proposta:
Il percorso terapeutico viene impostato su due binari: il primo riguarda l'aspetto cognitivo – relazionale, il secondo gli aspetti più prettamente emotivi.
A tal fine nelle sedute verrà insegnato il Training Autogeno espressamente dedicato alla riduzione delle tensioni ed alla gestione affettivo-emotiva della dipendenza.
Verrà utilizzato uno specifico protocollo d'intervento all'interno di un percorso che si articola in diversi step adeguati, di volta in volta, ai progressi della persona.